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NUOVA SCHEDA RENDICONTO GIORNALIERO DELLE USCITE UTILI PER LA BECCACCIA

.INDAGINE SULLE ABITUDINI DELLA
BECCACCIA E CARATTERISTICHE DEL PRELIEVO VENATORIO IN ITALIA

La conoscenza fondata su dati scientificamente corretti deve sempre essere alla base di qualunque misura di gestione attiva nei confronti la fauna selvatica, ivi compresa lafruizione venatoria.Nel caso della Beccaccia la
promozione della conoscenza è altresì indispensabile per contribuire aridurre la carenza degli studi  scientificirispetto ad una specie di persé elusiva, la cui presenza nella Penisola è legata essenzialmente al fenomeno
migratorio ed alla cruciale fase dello svernamento. I cacciatori di beccacce, motivati dalla loro passione e da una conoscenza che si fonda inlarga parte sulla stretta collaborazione dei propri ausiliari, possono più
di altri contribuire alla raccolta organica di preziose informazioni.Il calo delle popolazioni europe della Beccaccia viene, da taluni documenti, legato all'elevata pressione venatoria esercitata nel corso di fasi biologicamente delicate (fasi critiche durante lo svernamento), ma anche alla scomparsa di ambienti idonei indispensabili per la sosta e lo svernamento. I normali fenomeni climatici e a maggior ragione i cambiamenti in atto, interagiscono
notevolmente con la dinamica delle popolazioni di questo Scolopacide, i tempi e le rotte di migrazione.Di conseguenza, è oggi di notevole importanza affiancare agli studi in corso (valutazione del successo riproduttivo attraverso la lettura delle ali delle beccacce abbattute, radiotracking satellitare, ecc.), un'indagine nazionale a tutto campo su: preferenze ambientali, comportamento, clima, tempi di migrazione, distribuzione territoriale e caratteristiche del prelievo cinegetico a carico delle popolazioni di Beccaccia che transitano e svernano nel nostro Paese. Un progetto ambizioso al quale il Club della Beccaccia e i Beccacciai d'Italia attribuiscono un'importanza cruciale per contribuire a chiarire il ruolo dell'Italia nel sistema migratorio della Beccaccia, comprendere le sue abitudini durante le fasi di migrazione e svernamento nel nostro Paese e concorrere a definire in modo
coerente ed organico le strategie di conservazione della specie.

Per queste ragioni si raccomanda la più ampia partecipazione e collaborazione scrupolosa da parte dei cacciatori !

INDICAZIONI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DELLA "SCHEDA RENDICONTO GIORNALIERO DELLE USCITE UTILI PER LA BECCACCIA"

1. Numerare progressivamente le proprie schede;

2. Annotare gli orari di inizio e di fine della sessione di caccia, distinguendo il mattino (fino alle ore 12) dal pomeriggio;

3. Compilare un'altra scheda se si cambia zona di caccia;

4. Indicare se si caccia in forma esclusiva la Beccaccia (in questo caso la scheda va compilata anche se NON si effettuano incontri con la Beccaccia), oppure se si cacciano
anche altre specie (in questo caso inviare solo le schede relative alle beccacce levate, incarnierate, ferite e/o perse);

5. Compilare solo i campi relativi alle voci conosciute con precisione (ovvero, meglio un dato in meno che un dato non corrispondente alla realtà);

6. Le informazioni relative alle temperature vanno rilevate all'inizio dell'attività di caccia e al termine della stessa (rispettivamente al mattino e al pomeriggio). Se non si
dispone di un termometro (es: quello della nostra auto che misura la temperatura esterna) non inserire alcun dato relativo alla temperatura;

7. L'indicazione delle coordinate geografiche relative ai singoli incontri non è indispensabile, ma comunque
raccomandabile; nel caso si sia in grado di indicare le coordinate, occorre riportare solo i dati ottenuti da GPS (proiezione UTM, Datum WGS84);

8. Le informazioni relative al territorio di caccia sono riferite ad un'area ideale media complessiva di circa 1 Km2 (100 ha). Questa parte della SCHEDA RENDICONTO a partire dalla
stagione venatoria 2014/'15 è stata ridotta per evitare alcuni fraintendimenti nella compilazione riscontrati nel corso delle prime due annate sperimentali precedenti, considerato che rivestono molta più importanza le informazioni di cui al successivo punto 9;

9. Le informazioni ambientali relative alle tipologie di "vegetazione" e di "suolo", per ogni singola Beccaccia levata (anche se "ribattuta"), sono
riferite ad un'area circostante il punto d'involo di 100 m2. E' questa la sezione più importante della SCHEDA RENDICONTO, quella che ci consente di comprendere quali siano le
caratteristiche ecologiche ed ambientali realmente importanti per la Beccaccia nelle diverse realtà del Paese e nell'arco della stagione venatoria. Solo attraverso
l'esame di dati statistici robusti, estesi e protratti nel tempo avremo la possibilità di proporre progetti concreti finalizzati alla reale tutela della
specie ed al suo auspicabile incremento;

10. Per ogni singola levata le informazioni relative a "vegetazione" e "suolo" vanno indicate attraverso i corrispondenti N.N. di codice (es.: castagneto con sottobosco erbaceo, suolo sabbioso, humus modesto
e suolo bagnato per pioggia, riportare i codici N.N.: "1.6.", "2.1.", "3.3.", "3.8.1", "6.1.");

11. Per classificare i tipi di comportamento della beccaccia utilizzare i codici: "T", "N", "D", "S";

12. Nel caso di abbattimento della Beccaccia si raccomanda l'invio dell'ala destra (o sinistra se la destra è molto danneggiata) secondo le modalità consuete, indicando uno specifico
numero di riferimento sulla busta e sulla scheda, in modo da poter risalire ai dati di corredo delle singole "ali";

13. Se si effettuano più di 10 levate, compilare un'altra scheda;

14. Al termine dell'annata venatoria inviare tutte le schede ai Referenti regionali del Club della Beccaccia o dei Beccacciai d'Italia, unitamente alle buste numerate
contenenti le ali opportunamente preparate e confezionate.

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