Font Size

Layout

Cpanel

Beccaccia alle Canarie

A inizio maggio 2013 l'amico Kiko Sierra de la Ossa, residente alle Canarie e già a noi noto nel recente passato per aver osservato il trasporto dei piccoli da parte di una beccaccia, ha girato col telefonino e mi ha inviato un breve, ma curioso ed interessante filmato, realizzato in un bananeto a circa 500 m di altitudine nella Gran Canaria. Una grande estensione a banane, ampiamente irrigate e regolarmente raccolte tranciando la punta dell'albero con il casco e lasciando a terra le foglie, lascia un paesaggio che sembra cosparso di giornali usati(!), visto che è coperto dalle grandi foglie secche. Passando da lì per lavoro Kiko, appassionato beccacciaio, vede involarsi una beccaccia che subito si rimette a pochi metri.

Leggi tutto: Beccaccia alle Canarie

Indagine sulle abitudini della Beccaccia e caratteristiche del prelievo venatorio in Italia

INDAGINE SULLE ABITUDINI DELLA BECCACCIA E CARATTERISTICHE DEL PRELIEVO VENATORIO IN ITALIA

La conoscenza fondata su dati scientificamente corretti deve sempre essere alla base di qualunque misura di gestione attiva nei confronti la fauna selvatica, ivi compresa la fruizione venatoria.

Nel caso della Beccaccia la promozione della conoscenza è altresì indispensabile per contribuire a ridurre la carenza degli studi scientifici rispetto ad una specie di per sé elusiva, la cui presenza nella Penisola è legata essenzialmente al fenomeno migratorio ed alla cruciale fase dello svernamento. I cacciatori di beccacce, motivati dalla loro passione e da una conoscenza che si fonda in larga parte sulla stretta collaborazione dei propri ausiliari, possono più di altri contribuire alla raccolta organica di preziose informazioni.

Leggi tutto: Indagine sulle abitudini della Beccaccia e caratteristiche del prelievo venatorio in Italia

Morfologia

LA MORFOLOGIA

Tratto da: "Il punto sulla beccaccia" di Silvio Spanò - Editoriale Olimpia 1993

Alcune caratteristiche anatomico-morfologiche della beccaccia che spiccano nettamente sono:

a) Il becco è molto più lungo del capo, con apice ricchissimo di cellule sensitive e possibilità di aprirsi solo in punta (con notevole vantaggio nel pinzare il cibo sottoterra);

b) L'occhio è molto grande e posto molto in alto e indietro (di modo che l'apertura auricolare si trova sotto lo stesso), con possibilità di visione pressoché circolare;

c) Le zampe presentano il dito posteriore ridotto (come molti altri terragnoli camminatori) e sono più corte rispetto alla maggior parte dei Caradridi per un evidente adattamento a un ambiente diverso;

d) La colorazione è perfettamente mimetica col sottobosco, habitat naturale della beccaccia;

Leggi tutto: Morfologia

Habitat

L'HABITAT

Tratto da: "Il punto sulla beccaccia" di Silvio Spanò - Editoriale Olimpia 1993

La beccaccia predilige un clima "oceanico" umido e dolce; quindi due fattori "umidità" e "temperatura" sono determinanti e condizionano il suo habitat.

Va premesso, comunque, che - a differenza degli altri Caradriformi - la beccaccia e tipicamente silvicola ed il gelo, forte e prolungato, è il suo peggior nemico.

Le zone a forte densità di beccacce sono così caratterizzate:

· clima di forte piovosità, precipitazioni frequenti, forte umidità e gelate poco frequenti;

· habitat con grande abbondanza di boschi inferiori a 0,5 ettari, forte tasso di boschi di resinose e misti, basso tasso di boschi puri di caducifoglie e di pioppeti, grande ricchezza di lande e incolti, basso tasso di praterie permanenti e di frutteti.

Leggi tutto: Habitat

La Specie

LE SPECIE

Tratto da: "Il punto sulla beccaccia" di Silvio Spanò - Editoriale Olimpia 1993

LA BECCACCIA EUROPEA

La beccaccia europea è scientificamente nota col nome a lei assegnato ancora dal primo sistematico, Carlo Linneo che, nel 1758, la chiamò Scolopax rusticola, nome che etimologicamente significa "palo puntuto (skolops) abitante le campagne (rusticola)" (Moltoni, 1946).

Fa parte di una unica specie, assai variabile morfologicamente, diffusa in tutta l'Eurasia e parte dell'Africa settentrionale.

Più esattamente, mentre in Europa nidifica fin oltre il Circolo Polare, in Asia indicativamente non oltrepassa il 60° lat. Nord (nella taiga dello Yenissei, Siberia, è stata osservata a 63° 10' lat. Nord ma non a 64° 20'; Bourski . 1990).

I limiti meridionali di nidificazione, piuttosto definiti in Europa, sono meno certi altrove.

Leggi tutto: La Specie

Sottocategorie

Sei qui: Home La Beccaccia Articoli inerenti